domenica 3 gennaio 2010

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martedì 1 settembre 2009

Dopo l'allenamento a porte aperte nel derby di sabato, la Juventus era chiamata a rispondere all'Inter sul campo con una prestazione vincente e convincente. E così è stato.
E' vero, è ancora presto per fare bilanci. Siamo solo alla 2° giornata, la Roma non è più la Roma di 2 anni fa, ma già si capisce che questa Juventus è finalmente maturata: l'anno scorso era proprio in partite come questa che la squadra si bloccava, si faceva attanagliare dall'ansia da prestazione, mancava di cattiveria. La Juve di domenica invece sorprende per la naturalezza con la quale ha portato a casa il risultato come se questi 3 anni di buio non fossero mai esistiti. Con cattiveria sì. Ma allo stesso tempo con la pazienza di chi è consapevole dei propri mezzi e non ha bisogno di strafare per dimostare la propria forza.

E poi che dire di Diego! Era da anni che non vedevo un giocatore bianconero accarezzare il pallone con quella dolcezza, con quella classe, con quell'eleganza degna di Zizou e all'occorrenza saperci mettere pure la rabbia della Furia Ceca per buttare dentro il pallone dopo una corsa di 30-40 metri con tanto di corpo a corpo col difensore. L'impressione è che per 24.5 milioni di euro abbiamo acquistato uno dei giocatori più forti del mondo che ha solo 24 anni e può aspirare benissimo a diventare fra qualche anno il più forte di tutti.

E poi c'è il colpo dell'ultimissimo secondo. 10 minuti prima della chiusura del mercato, Pessotto deposita il contratto di Fabio Grosso, l'eroe di Berlino. Forse non sarà più quello di quell'indimenticabile estate ma comunque sia è un giocatore che può essere ancora utile alla nostra causa: 31 anni, pagato con i soldi ricavati dalla cessione di Zanetti (a differenza di Rafinha per il quale lo Shalke chiedeva 9 milioni), ottima intesa con Cannavaro, Buffon e Chiellini con i quali condivide la maglia azzurra e soprattutto va a coprire quel ruolo che l'anno scorso ci ha creato non pochi problemi aggiungendosi al promettente ma acerbo De Ceglie e al generosissimo Molinaro.
Stay tuned...

martedì 14 luglio 2009

Presentazione del nuovo acquisto bianconero: 16° brasiliano a vestire la casacca bianconera!


mercoledì 8 luglio 2009

Ierisera sono uscite indiscrezioni sulla nuova divisa della Juventus targata Nike. A quanto pare le bozze delle maglie per la prossima stagione dovrebbero essere queste:

Prima maglia. La novità principale riguarderà le strisce della maglia che saranno più strette rispetto a quelle di quest’anno (se ne conteranno 5 nere sul fronte invece che 3). Colletto a V e bordino delle maniche torneranno ad essere di color bianco, solo il baffetto nike continuerà ad essere giallo bordato di nero. Novità anche sui pantaloncini che presenteranno due strisce oblique bianconere su entrambi i fianchi. Voto: 7, sul classico non si sbaglia mai.

Seconda maglia. Ma la vera è chicca è la maglia da trasferta della prossima stagione che abbandonerà un onesto dorato per tingersi di un color argento vivo, con colletto a girocollo nero e bordature delle maniche nere. Una striscia obliqua bianconera attraverserà la maglia dalla spalla sinistra fino al fianco destro. Logo New Holland su sfondo bianco e nero. Pantaloncini neri con strisce oblique color argento sui fianchi (fantastici!). Voto: 9 e 1/2, ammesso e non concesso che la perfezione non sia di questo mondo, questa maglia le si avvicina parecchio.

Maglia portiere. La maglia sarà di color verde acceso, con maniche di un verde leggermente più scuro. Il colletto a girocollo sarà di due colori, che riprenderanno le due tonalità di verde della maglia. Voto: 5 e 1/2: non è proprio un capolavoro ma se n'è viste di peggio.

Grazie Pavel!!

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domenica 22 marzo 2009

Ciao Core!!

Ormai la Juve ci ha preso gusto all'Olimpico! Un altro 1-4 secco e duro inflitto ai lupacchiotti!
Diciamo che abbiamo ripreso da dove eravamo rimasti.

Stagione 2005/06, più precisamente il 19 Novembre, 12esima d’andata, la Juventus di Capello (che tornava a Roma da avversario per la seconda volta) aveva conquistato 30 punti in 11 gare perdendo solo a San Siro con il Milan in quella che resterà l’unica sconfitta dell’annata terminata da Campioni d’Italia ingiustamente poi retrocessi per l'agguato della "banda del telefonino", annienta la Roma già a -12 in classifica con un secco 4 a 1. Una serata memorabile per i tifosi bianconeri, un incubo per i supporters giallorossi.
La Roma gioca una buona partita, ma gli uomini di Fabio Capello reggono all’assalto guidato da Montella e puniscono la difesa giallorossa prima con il solito Pavel Nedved sul finire del primo tempo poi con tre reti in cinque minuti fra l’11esimo e il 16esimo del secondo tempo. Gol di Ibrahimovic e doppietta di David Trezeguet.

Il gol dello svedese è un capolavoro di potenza e precisione con una fuga lanciata da un colpo di tacco volante e conclusa con un tiro in controtempo che brucia Doni. Totti accorcia le distanze su rigore (inventato da Paparesta alla faccia di chi ci diceva che si rubava) al 20esimo, nonostante l’espulsione rimediata da Thuram in quella occasione i giallorossi non riescono a rientrare in partita. In quella gara si dimpegna bene anche Abbiati fra i pali della Juventus al posto di Gigi Buffon ancora alle prese con l’infortunio alla spalla rimediato nel Trofeo Berlusconi in uscita su Kakà.

Era un'altra Juventus, una Juventus da Amarcord che annoverava tra le sue fila campioni del calibro di Cannavaro, Zambrotta, Thuram, Emerson, Ibrahimovic, Trezeguet, Mutu, Del Piero, Nedved, Vieira. Una Juventus troppo forte, scippata e derubata dalla solita giustizia italiana e dall'invidia nerazzurra.

Sono passati quasi 4 anni e di quella Juventus nonostante gli interpreti diversi sembra esserne rimasto lo spirito vincente, la voglia di stupire e di tornare ai vertici. Blanc aveva detto che ci sarebbero voluti 5 anni prima di veder tornare la Juve ai grandi livelli, non ne sono passati nemmeno 2 e abbiamo già fatto la nostra figura sia in Europa (battendo Zenit, Real e dando battaglia al Chelsea fino all'ultimo nonostante l'inferiorità numerica) e in campionato raggiungendo subito al primo colpo la qualificazione in Champions.
LA JUVE E' QUESTO PRENDERE O LASCIARE!!

sabato 14 marzo 2009

Siamo usciti è vero, su questo non si può dire niente. Per quest'anno la Champions League non è più cosa nostra e forse anche quest'anno non porteremo nessun trofeo in Corso Galileo Ferraris numero 32, ma vuoi mettere l'orgoglio di avere quelle strisce bianconere sul petto?! Sentire sul petto quella maglia che ti fa diventare un giocatore straordinario anche se sei mediocre, ti fa sentire l'esperienza di oltre 100 anni di storia e di mille campi da gioco assaporati anche se sei appena un ragazzino.
La Juventus non ha il budget del Chelsea, non se lo può permettere, non ha i giocatori di fama mondiale dei blues, due anni fa è stata relegata in serie B dai vari Tronchetti-Rossi-Moratti perdendo i suoi gioielli migliori, ma ha cuore tanto cuore. Non ha mai temuto l'avversario, non l'ha mai fatto e non importa contro chi scenderà in campo: IN QUEI 90 MINUTI CONTA SOLO QUELLA MAGLIA!!


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